Hotel a Trapani, cosa vedere in vacanza

Itinerari Consigliati

Scopri il territorio trapanese attraverso gli itinerari turistici consigliati del nostro Hotel, punto di partenza ideale per esplorare la provincia di Trapani. Di seguito troverete alcuni itinerari turistici, che vi permetteranno di scoprire ed apprezzare le meraviglie naturali, archeologiche ed enogastronomiche.

Itinerari Archeologici
Il parco archeologico di Segesta si raggiunge in mezz'ora d'auto da Trapani. Adagiata su un sistema collinare, l'antica città si trova in una posizione estremamente suggestiva. Gli elementi di maggior rilievo sono il monumentale tempio dorico, che risale probabilmente al V sec. a.C. e si erge, in perfetto stato di conservazione, al di fuori dall'antica cinta muraria, e il teatro, situato sulla sommità del monte Barbaro, con la cavea parzialmente scavata nella roccia, utilizzato ancora oggi per rappresentazioni all'aperto. Con una piccola deviazione si possono raggiungere le terme segestane: sorgenti dotate di straordinarie proprietà terapeutiche.
Antica rivale di Segesta, che ambiva ad avere uno sbocco sul mare, Selinunte sorge sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Il parco archeologico occupa una superficie di circa settanta ettari su un'altura calcarea: l'acropoli si trovava nella parte a strapiombo sul mare, mentre l'abitato era posto più verso l'interno. Il complesso monumentale comprende una decina di templi, dislocati sulla collina orientale, presso l'acropoli e nella cosiddetta area sacra occidentale. Impagabile la vista di Selinunte all'ora del tramonto, quando i resti dell'antica città greca si tingono di rosso e la loro sagoma si staglia netta nel cielo.
Mozia (anche nota come Mothia, Motya), oggi San Pantaleo, è un'isola dello Stagnone di Marsala, in provincia di Trapani. Sull'isola era situata l'antica città fenicia omonima. L'isola si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.
Se le origini di Erice si perdono nella nebbia del tempo, passeggiando tra le stradine acciottolate del borgo medievale sulla cima di monte San Giuliano, quella stessa nebbia lascia scoprire segni, simboli e leggende nate ben prima di punici, e romani che qui eressero un santuario dedicato alla dea della Bellezza e dell’Amore. Visitare Erice significa, infatti, perdersi tra mille scorci di stradine basolate, fortificazioni, antiche chiese (la Matrice e Sant’Orsola), conventi, botteghe artigiane (produzione di ceramica, dolci tipici, tappeti), pinete e giardini, per poi smarrirsi, sul bordo della cittadina, in panorami mozzafiato verso le isole Egadi, lo Stagnone, le Saline e i campi coltivati di tutta la provincia di Trapani.
Il relitto della nave punica, il cui naufragio risale al III sec. a. C., probabilmente nel corso della battaglia delle Egadi (241 a.C.), è stato rinvenuto nel 1971, nel tratto di mare al largo dell’isola Lunga nella Laguna dello Stagnone di Marsala, da una missione inglese. La linea slanciata  e le caratteristiche del fondo della carena, la identificano come nave da combattimento a remi, lunga  35 m, con circa 68 vogatori. Di essa si conservano la poppa e la fiancata. Le linee-guida e i segni dell'alfabeto fenicio-punico, incisi e dipinti sul fasciame, hanno consentito di conoscere la tecnica di costruzione navale delle maestranze puniche nota dalle fonti classiche (Polibio, Plinio).
Itinerari Naturalistici
Le saline sono un importantissimo luogo di sosta per migliaia di uccelli durante la migrazione sia autunnale che primaverile, pertanto la zona risulta essere di particolare interesse ornitologico; infatti sono 208 le specie finora censite. Tra le specie censite nella Riserva ricordiamo il Tarabuso, la Garzetta, l'Airone bianco maggiore, la Spatola, il Fenicottero, il Cavaliere d'Italia, l'Avocetta (presa a simbolo della Riserva), il Gabbiano roseo, il Fraticello, il Martin pescatore. Le saline per il loro elevato valore ambientale sono sottoposte a diversi vincoli di tutela, in quanto la zona umida della riserva delle ‘Saline di Trapani e Paceco è tra i Siti di Interesse Comunitario.
La Riserva naturale orientata dello Zingaro è una riserva gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana, e si estende su circa 7 chilometri di costa all'interno dei quali si nascondono meraviglie quali cala tonnarella dell'uzzo, cala marinella, cala beretta e altre spiagge deliziose. La costa dello Zingaro è uno dei pochissimi tratti di costa della Sicilia non contaminata dalla presenza di una strada litoranea.
La Riserva naturale isole dello Stagnone comprende tutta la laguna delimitata dal mare aperto dall’isola Grande o Longa, con tre isolette nel suo interno, Mozia, Santa Maria e Schola. E’ la piu' grande laguna della Sicilia e presenta un ambiente di enorme interesse naturalistico e di grande suggestione paesaggistica. Le saline, ancora in attività, sono condotte con metodi tradizionali. A circa 3 km a Nord dell’imbarcadero storico, in contrada Birgi Nivaloro ha inizio l’antico collegamento viario con l’isola di Mozia, la cosiddetta “strada punica”, sotto il livello dell’acqua.
L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, attualmente la più estesa in Europa, è costituita dalle isole di Favignana, Levanzo e Marettimo oltre agli scogli di Maraone e Formica. I fondali delle isole dell’intero arcipelago si caratterizzano per la trasparenza delle acque e per le estese praterie di posidonie che dominano quasi ovunque il paesaggio marino sommerso Questo prezioso ecosistema è un habitat ideale per la riproduzione di numerose specie ittiche. In profondità compaiono le gorgonie rosse e gialle, spugne incrostanti e colonie di antozoi come il falso corallo. Recentemente alcuni pescatori di Marettimo hanno osservato in alcune zone attorno all’isola la presenza di alcuni esemplari di foca monaca.
Itinerari Eno-gastronomici
Per il viaggiatore la Sicilia è terra di emozioni, un luogo dove la storia si fonde con il mito, la natura è straordinariamente generosa e la cultura è il fruttodella fusione di grandi civiltà. Dal 2005 la Sicilia vanta un nuovo patrimonio,la Strada del Vino e dei Sapori Erice Doc, uno percorso tra Erice, Trapani, Segesta e Mozia disseminato di testimonianze storiche uniche al mondo, di scorci naturalistici di rara bellezza, di giacimenti enogastronomici da scoprire. Oggi la Strada raccoglie imprese private di grande fascino: agriturismi d’eccellenza, resort di lusso, ristoranti tipici, case vinicole, cantine di produzione e preziosi interpreti dell’artigianato locale.
Tramonti tra i più romantici  sono  quelli su cui si stagliano i mulini a vento e le vasche della Via del Sale. La costa che da Trapani va a Marsala in alcuni tratti assume contorni fantastici che disarmano l’anima per le forti emozioni che suscitano. Gli itinerari turistici per visitare le saline si snodano lungo gli argini dei bacini e, percorrendo le sponde delle vasche luccicanti per la cristallizzazione del sale, raggiungono gli isolotti su cui troneggiano mulini a vento restaurati, memoria del tempo in cui erano gli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Passeggiando è possibile osservare il volo dei tanti uccelli migratori che  trovano casa in questo territorio e in particolare nell’habitat della Riserva dello Stagnone di Marsala dove, come in un meraviglioso palcoscenico , si mostrano ai  nostri occhi  sia la misteriosa isola di Mothia (culla della civiltà Fenicio-Punica di Sicilia),che i mulini a vento e le saline con  i monticelli di sale che è protagonista del territorio costiero trapanese.

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